Il Cammino degli Alti Pascoli

Il Cammino degli Alti Pascoli è uno splendido trekking ad anello di circa 100 km e 5.225 metri di dislivello che parte e ritorna a Padola, attraversando il cuore più autentico e incontaminato delle Dolomiti del Comelico. Un itinerario immersivo tra alpeggi silenziosi, croci di vetta panoramiche, storici tabiè e rifugi accoglienti dove riscoprire il ritmo della montagna lontano dalle folle.

Il grande valore di questo percorso risiede nella sua eccezionale modularità: la conformazione del tracciato e la presenza di comodi snodi di fondovalle permettono di personalizzare l’esperienza da 3 a 7 giorni. Si può scegliere di percorrere l’Anello Completo, oppure dividere l’itinerario in due sezioni da 3-4 giorni (l’Anello Ovest verso il Gruppo del Popera e il Quaternà, o l’Anello Est verso la Val Visdende e Monte Zovo), fino alla possibilità di interrompere o riprendere il cammino in sicurezza in quasi ogni tappa. L’itinerario intreccia la bellezza alpina con una profonda anima culturale ed enogastronomica. Camminando lungo la celebre Strada delle Malghe (Coltrondo, Nemes, Melin, Antola, Dignas) è possibile degustare i formaggi tipici e incontrare la vita dell’alpeggio, per poi scendere verso i caratteristici borghi di Candide, Casamazzagno e della Val Visdende, ricchi di storia, architettura rurale e strutture ricettive locali. Dalle creste più elevate, come il Palombino e la Dorsale della Spina, lo sguardo spazia dalle Dolomiti di Sesto fino alle Alpi Carniche ed austriache. (È raccomandato l’uso di una carta escursionistica aggiornata).


Tappe
Padola → Rifugio Berti (9,8 km)
  • timer~4 h
  • trending_up+760 m
  • trending_down-30 m

Si parte dalla piazza di Padola e si sale dolcemente lungo la ciclabile di Valgrande, poi tra i boschi fino al Rifugio Lunelli e al Rifugio Berti, ai piedi dell’imponente gruppo del Popera. Un primo giorno di rodaggio, tutto in salita verso le crode.


Rifugio Berti → Rifugio Rinfreddo (11 km)
  • timer4-5 h
  • trending_up+580 m
  • trending_down-660 m

Si scende al Passo Monte Croce Comelico e si entra nel mondo degli alpeggi: Malga Coltrondo e Malga Nemes, fino al Rifugio Rinfreddo, una baita da cartolina affacciata sulle Dolomiti.

↑ Variante EE: sali la Croda Sora Colesei (2.369 m) e scavalca la forcella Popera (2.291 m), faccia a faccia con la Croda Rossa di Sesto.


Rifugio Rinfreddo → Casamazzagno / Candide (16,5 km)
  • timer6-7 h
  • trending_up+650 m
  • trending_down-1.300 m

La tappa più entusiasmante: si sale alla sella e poi alla cima del Quaternà (2.503 m), per scendere lungo una delle creste più belle di tutto il Comelico, che accompagna lo sguardo fino ai paesi di Casamazzagno e Candide.


Candide → Malga Dignas (17 km)
  • timer~6 h
  • trending_up+1.510 m
  • trending_down-1.030 m

Dietro la chiesa di Candide si sale verso Cima Vallona e la Malga Melin, poi al Passo Palombino e lungo la storica Traversata Carnica fino alla Casera Dignas. La tappa con più dislivello dell’intero anello.

↑ Variante EE: conquista la cima del Palombino (2.600 m) e rientra sulla Ferrata del Camoscio — solo per escursionisti esperti ed equipaggiati.


Malga Dignas → Val Visdende (22,5 km)
  • timer~8-9 h
  • trending_up+700 m
  • trending_down-1.060 m

La lunga e panoramica strada delle Malghe, da Campobon a Malga Antola, fino a scendere nella Val Visdende, uno degli angoli più incontaminati delle Dolomiti. Tappa lunga ma tecnicamente facile.

↑ Variante EE: sali alla forcella di Val Carnia (2.314 m) e al monte Van Comun (2.580 m), tra le creste più alte del cammino.


Val Visdende → Rifugio De Doo (12,5 km)
  • timer4-5 h
  • trending_up+695 m
  • trending_down-165 m

Si attraversano i fantastici borghi della Val Visdende e si sale verso la Forcella Zovo e la Sella dei Pradetti, fino al Rifugio De Doo (1.862 m): panorama mozzafiato e un rifugio da sogno ad attenderti.


Rifugio De Doo → Padola (14,5 km)
  • timer4-5 h
  • trending_up+330 m
  • trending_down-950 m

L’ultimo giorno, tranquillo: si scende verso Costa e Cima Vallona, si ripassa per Candide e si rientra a Padola lungo i Troi delle Tradizioni e dei Mestieri, tra i bellissimi borghi comeliani. L’anello si chiude dove è iniziato.